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Archive for March, 2008

Poesia per Babbo


Vorrei volare in alto come un gabbiano, tanto in alto da raggiungere il paradiso, per poterti rivedere, abbracciare, parlarti di nuovo e dirti le ultime cose che non ti ho detto.
Ma sono solo un piccolo gabbiano con le ali spezzate incapace di arrivare da te.
Babbo, babbo, dove vai? Oh, non volare così veloce.

Mi manca il tuo sorriso, i tuoi sguardi capaci di farsi sempre capire, i nostri litigi.
Vorrei riaverti vicino ma il destino nn c’è l’ha permesso. Ma arriverà un giorno, che le mie preghiere arriveranno così in alto che finalmente scenderà un’angelo per consolarmi e spero che quell’angelo sia tu babbo.

Avro’ il tuo passo, ed insieme andremo senza lasciare impronta.

Alessandro in ricordo di babbo 17-marzo-2008

17 Marzo Babbo dove vai?

Stanotte 17 marzo ore 1:15
Un respiro smorzato mi ha travolto durante il silenzio della notte, accanto a me il mio fratello, lo stringo forte a me e una lacrima solca per un’ ultima volta la pelle del suo viso.
Quante sofferenze inutili, quante lotte giornaliere e notturne sensa senso. Mi guardo attorno e sento un vuoto dentro me, mi giro e vedo Pamela che mi guarda…
franco-mancini.jpg
Siamo sulla stessa barca ed ora i vecchi marinai ci hanno lasciato e bisogna intraprendere un lungo viaggio tra le insidie e le avversità del tempo.

Babbo dove sei? Forse non ti ho mai detto di quanto ho bisogno di te!?
Mi hai dato tanto.. ma io mi sento ancora giovane per lottare da solo in questa vita certe volte così assurda e sena senso…

Mi stai mettendo a dura prova e questo lo sai, ma non posso fartene una colpa non è stata di certo una tua scelta, perchè ti ho visto lottare contro il male e sei stato un gigante….(un gigante buono).
Che coraggio che avevi babbo, con una forza da leone tutti ti ricordano, spiritoso e giocoso, leale ed onesto, altruista e buono, uomo di mondo e di paese.
Cosa hai fatto di male mi domando per meritarti tutto questo?
Tutti si domandano la stessa cosa dai bambini di 7 anni agli anziani di oltre 80.
Piu’ di 600 persone di ogni eta’ ti hanno ancora una volta voluto salutare, fiori, telegrammi e telefonate ancora in questi giorni continuano ad arrivare.

Babbo mi senti? Sto’ parlando con te…
Mi manchi e non c’è niente da fare, ho provato ad aiutarti a lottare, ma a poco è servito, ho sperato fino all’ultimo sospiro e anche dopo ho creduto che non fosse vero, tutt’ora mi sembra strano… un brutto incubo, forse ora mi sto’ solo sfogando… poi mi addormentero’ e domani mattina ti riabbraccerò per darti un nuovo buongiorno.

Babbo mio questa volta mia hai preso in giro.